CRITICA
"Pittrice di formazione realistica, discesa perció da una robusta formazione lombarda che, a suo tempo, aveva acquistato maggiore libertá espressiva traendo spunto dall'impressionismo, M. Grandi ha saputo peró conferire i caratteri della propria personalitá a una pittura rispettosa, al tempo medesimo, dei valori della natura e di quelli connessi con un esercizio dell'arte che non sia di semplice imitazione. ogni soggetto ha quindi per lei una specifica importanza in quanto ne rappresenta il modo di sentire, ne concreta le emozioni,ne definisce il gusto: ed è sempre quello di una ricerca immediata e spontanea di tutti quei fattori che di un oggetto fanno uno strumento di poesia. E' questo un modo legittimo di inserirsi nella tradizione guardando tuttavia il presente."
Mario Monteverdi - critico d'arte
"Nell'opera dell'artista M.Grandi è importante la costruzione tonale, essa ben ideata e progettata, si veste di delicate sfumature chiaroscurali in grado di evidenziare una straordinaria figurazione.."
M. Mal?
"I suoi volti femminili, contrassegnati, da pennellate decise che caraterizzano una discreta parte delle sue opere, evidenziano quanto l'artista sappia trasmettere il fascino moderno della donna.
Non solo bellezza ma anche seduzione, stile e personalitá nei volti di modelle perfettamente calate all'interno della realtá meneghina: quella dimensione milanese da scoprire con pazienza, dietro i grigiori autunnali che nascondono l'emozione di una spalla scoperta e di un ventre sensulae sotto le colature di un cappotto.
Le donne della Grandi rivivono nei salotti, accarezzando l'emozione di un "Piacere" quasi dannunziano. Le nature morte, invece, si concentrano anche su modelli apparentementi decadenti: due torsoli di mela, consumati come se non fossero mai stati pomi da esibire su una composizione di "caravaggesca" memoria.
Infine i paesaggi: algidi e ruvidi quando ricordano la steppa, accoglienti e profumati se richiamano all'atmosfera agreste della campagna. Sobria e discreta, la pittura della Grandi indaga l'essere umano nelle sue sfacettature estetiche: il trucco, l'abbigliamento, gli atteggiamenti. Un intrigante viaggio all'esterno della psicologia femminile celata tra il complesso "essere" ed il semplice "apparire".
Fabio Ferrarini - critico d'arte


